Scrivo questo post dopo che ieri sera ho sentito il proprietario di un sito di aste sociali aperto da qualche mese, il quale era infuriato per gli attacchi ricevuti da un blog che scrive sul nostro settore e che più volte li ha citati.
Io sono molto attento alla reputazione online di PrezziPazzi ed in generale dell’industria di cui, penso, essere uno dei maggiori rappresentanti, sono così attento che ammetto di perdere anche una giornata a settimana a controllare come lavorano gli altri, in particolare perchè, come ho avuto modo di constatare nel mercato inglese attraverso gli amici di Flutteroo, queste sono le diverse fasi del mercato:
- Creazione del mercato (PrezziPazzi + MadBid).
- Creazione di CopyCut (tutti i nuovi siti che sono nati a partire dal 2011).
- Pulizia del mercato.
- Maturazione del mercato.
In questo momento siamo ancora nel secondo punto, quella della creazione dei CopyCut, tra cui ricordo i primi 3 usciti: EuroBidding, BungaShop e Nooba, tutti scomparsi dal mercato….ma come mai sono scomparsi?
Il mercato delle aste sociali non è tutto oro come può sembrare perchè se così fosse tutti i nuovi siti non chiuderebbero, ed invece la realtà è proprio il contrario, in pochi rimangono ed i motivi sono molteplici:
- Costo della pubblicità molto alto, per noi è un costo che rappresenta il 45% degli incassi, ovvero se incassiamo 1000 ben 450 vanno in pubblicità.
- Puntata media di valore molto basso, tutti pensano che la puntata su PrezziPazzi abbia un valore di 50 centesimi e che quando un iphone viene aggiudicato a 40 euro noi ne abbiamo presi 2000 di euro….SBAGLIATO! … la puntata media vale la metà del prezzo, ovvero 0,25.
- Questo tipo di aste è inoltre difficile in partenza, perchè se non hai utenza perdi soldi e se perdi soldi non ti va di investire in pubblicità per aumentare gli utenti, insomma preparati a perdere per almeno 6 mesi, perdere grosso intendo.
Fatti i conti, un iphone venduto a 40 euro sono 4000 puntate da 0,25 =1000 euro, di questi 450 vanno in pubblicità, ne rimangono 550, quindi hai appena perso 100 euro su un iphone che ne costa 650 euro, non tenendo presente uffici, bollete, server, personale, etc…
Quindi mi chiedo sempre come fanno a partire, lo chiedo perchè a differenza di 2 anni fa adesso i siti sono molti e la concorrenza inizia ad essere molto forte.
Iniziare però è comunque possibile, sempre, basta segnare una nuova direzione, cosa che però non vedo dai nuovi entrati.
Il mercato si sta evolvendo e le fasi si stanno ripetendo anche qui. La differenza con il mercato inglese e qui è che in italia si pensa di essere sempre i più furbi, per questo i vari eurobidding e bungashop che usavano finti utenti hanno subito la punizione dal mercato, perchè, a differenza di quello che certe persone credono gli utenti le cose le capiscono benissimo e il pubblico è capace di farti chiudere.
Enrico
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